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Le “ETVE”, ovvero le Holdings in Spagna Curiosità e FAQ
Le “ETVE”, ovvero le Holdings in Spagna Curiosità e FAQ
Febrero 01, 2018 |
Derecho de sociedades
by Alessandro Pieralli, Partner e Responsabile dell'Italian Desk

La recente riforma fiscale spagnola dell’imposta sulle società, operata con la Legge 27/2014 del 27 novembre, pubblicata nella gazzetta ufficiale spagnola (BOE) número 288 del 28 novembre ha per certi versi ulteriormente rafforzato il regime delle società Holdings, denominate “ETVE” Entidades de Tenencias de Valores Extranjeros, già introdotto nel 1995.

Si tratta di un regime estremamente interessante ed ormai consolidato che, non solo non ha niente da invidiare alle Holdings di altri paesi europei, come ad esempio l’Olanda o il Lussemburgo, ma che per alcune caratteristiche del sistema spagnolo di cui si dirà, può definirsi addirittura più attraente. Non a caso 100 fra le 500 maggiori società del mondo stanno utilizzando una Holding (o “ETVE”) in Spagna. Solo per citarne alcune: Exxon Mobile, Vodafone e Hewlett-Packard.

Senza alcuna pretesa di completezza, passiamo di seguito a fornire alcune informazioni sulle “ETVE” in Spagna utilizzando il metodo pratico delle Domande frequenti o “FAQ”.

La “ETVE” è una forma societaria speciale? Quali sono i principali benefici fiscali concessi ad una “ETVE”? Quali sono i requisiti per poter beneficiare del regime delle “ETVE”? Quali sono i requisiti per poter applicare l’esenzione ai dividendi ed ai capital gains provenienti dalle partecipate estere? La “ETVE” è considerata come una società residente in Spagna ai fini fiscali? Perchè la “ETVE” dovrebbe essere interessante per i miei clienti?

Leggere l'articolo completo nel documento allegato.

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